25.3.17

Ora Ci Vedo

IV Quaresima, A

Il vangelo e le altre letture e preghiere della Messa domenicale oggi ci invitano a riflettere sulla vera vista, su come si vede bene le cose. E vedere bene noi stessi, gli altri, e anche Dio stesso vuol dire essere capace di vedere secondo Dio.

Iniziamo con la prima lettura. Samuele, come profeta, aveva il compito di eleggere il nuovo re. Dio lo manda da Iesse il Betlemmita per trovare il candidato giusto. Quando Samuele arriva alla casa di Iesse, lui sta per agire in un modo tutto normale. Sta per eleggere Eliàb, figlio di Iesse, il fratello maggiore, cioè quello maturo e con l’esperienza più grande della vita. Scegliere un leader in questo modo è tutto normale.

Ma Dio interviene e Dio corregge Samuele, dicendo: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l'ho scartato, perché non conta quel che vede l'uomo: infatti l'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuore».

17.3.17

Sposata

III Quaresima, A

È ovvio che le letture oggi ci invitano a riflettere sul simbolo dell’acqua: Nella prima lettura Mosè disseta il popolo nel deserto con l’acqua dalla roccia – e come dice San Paolo, quella roccia era il Cristo (1 Corinzi 10,4). Nel vangelo Gesù guida la donna samaritana in un processo di illuminazione per scoprire l’acqua viva che diventa in noi una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna.

È giusto che noi riflettiamo su quest’acqua viva perché lo scopo di questo tempo forte di Quaresima è che la Chiesa accompagni coloro che si preparano per il battesimo a Pasqua, e anche noi, che siamo già battezzati, ci prepariamo per il rinnovo della grazia e delle promesse del nostro battesimo.

Allora. Per apprezzare bene la profondità e la bellezza del vangelo che abbiamo oggi, quello della donna samaritana, ci sono delle cose da notare.