1.11.16

La Cattolicità

(Commemorazione dei fedeli defunti)

Ieri e oggi, in qualche modo, celebriamo la cattolicità della Chiesa. Come sappiamo, cattolico, come aggettivo, vuol dire generale o universale. E la Chiesa cattolica è universale in modo per eccellenza nel suo abbracciare il tempo e anche l’eternità, il cielo e la terra.

Ieri, nella solennità di Tutti i Santi, noi, la Chiesa pellegrina nel tempo – nel vecchio linguaggio la Chiesa militante – abbiamo celebrato la Chiesa in cielo, coloro che hanno compiuto il nostro comune cammino verso Dio e adesso compongono la Chiesa trionfante.

Oggi, invece, la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, preghiamo per le anime cristiane che si trovano fra queste due realtà della Chiesa pellegrina nel tempo e la Chiesa trionfante in cielo, coloro che hanno lasciato questa vita non sono ancora giunti alla piena vita beata della visione celeste di Dio.

Dunque, pregare per i defunti vuol dire parlare di Purgatorio. E la dottrina di Purgatorio non è qualcosa di scuro o spaventoso, perché la dottrina di Purgatorio è una espressione della misericordia di Dio.

La dottrina di Purgatorio dice che anche se non riusciamo a abbandonarci alla piena volontà di Dio e diventare santi in questa vita, anche se arriviamo al momento della morte senza aver risposto pienamente alla nostra vocazione alla santità, Dio stesso fornisce un tempo, un processo – non sappiamo come funziona – per purificarci e aiutarci a continuare il nostro cammino della santificazione fino al momento in cui saremo pronti per la vita beata dei santi.

Nessun commento:

Posta un commento