21.2.15

La Grazia Quaresimale

1 Quaresima, B

Cari fratelli e sorelle, abbiamo iniziato il nostro cammino della Quaresima. E in questa prima Domenica, le letture ci parlano di un tema centrale di questo tempo forte, il battesimo.

Infatti, la Quaresima esiste soprattutto come un tempo di preparazione prossima per i catecumeni che saranno battezzati nella Vigilia Pasquale. Noi che siamo già battezzati accompagniamo i catecumeni della Chiesa con le nostre preghiere e le nostre opere di carità quaresimale durante questa santa stagione.

Tutti sappiano la storia di Noè e l’arca: Dio voleva iniziare la creazione di nuovo, e l’ha fatto per mezzo del Diluvio, salvando Noè e la sua famiglia come un piccolo resto dell’umanità che diventerebbe i nuovi genitori di una umanità nuova in una creazione rinnovata.

San Pietro ci dice che queste acque del Diluvio sono un immagine del nostro battesimo nella morte e risurrezione di Cristo. Noè e la sua famiglia hanno passato dalla vecchia creazione a una nuova alleanza attraversando le acque per mezzo dell’arca. La nostra arca è la Chiesa. E per mezzo del battesimo che abbiamo ricevuto dalla Chiesa, passiamo, attraverso le acque, dalla vecchia creazione, viziata da peccato, alla nuova creazione che Cristo ha inaugurato con la sua risurrezione.

Tutte le nostre preghiere e le nostre opere di carità in questo tempo di Quaresima hanno lo scopo di preparaci a rinnovare le promesse del nostro battesimo e ricevere la grazia battesimale di nuovo.

Se prendiamo l’opportunità di assistere alla santa messa della Vigilia Pasquale, avremo l’occasione di rinnovare apertamente le promesse del nostro battesimo.

Il sacerdote ci farà tre domande di rinuncia:

Rinunziate al peccato,
per vivere nella libertà dei figli di Dio?

Rinunziate alle seduzioni del male,
per non lasciarvi dominare del peccato?

Rinunziate a satana,
origine e causa di ogni peccato?

E noi risponderemo, «Rinunzio!»

Poi ci saranno tre domande di credenza:

Credete in Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?

Credete in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine,
morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti
e siede alla destra del Padre?

Credete nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?

E la risposta, «Credo!»

Dopo aver risposto a queste domande, i catecumeni della Chiesa riceveranno la bella affermazione, «questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi gloriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore.»

Cari fratelli e sorelle, noi siamo battezzati nella morte e risurrezione di Cristo. Per questo, le nostre vite fanno parte del mistero pasquale che celebreremo nella settimana santa e nella Pasqua.

Ogni volta che riceviamo la santa comunione qui nella santa messa, proclamiamo di nuovo che siamo già morti nella morte di Cristo, nella speranza che risorgeremo con lui nell’ultimo giorno, l’ultimo giorno che è già iniziato con la sua Risurrezione.

Prendiamo l’opportunità di questa Quaresima per prepararci di nuovo per il rinnovamento della grazia battesimale in noi.