17.10.14

San Luca

Le parole di San Luca accompagnano la Chiesa dall’inizio alla fine di ogni giorno nei cantici evangelici della Liturgia delle Ore.

Nelle Lodi mattutine proclamiamo con Zaccaria «la bontà misericordiosa del nostro Dio» che viene come una visitazione «dall’alto» (Lc 1,78); la visitazione che la vecchia Gerusalemme non ha riconosciuto (Lc 19,44).

Nei Vespri cantiamo con Maria che questa visitazione della bontà misericordiosa di Dio significa il rovesciamento dei potenti e l’innalzamento degli umili (Lc 1,52). Questo anticipa alcune delle persone che incontriamo solo nel Vangelo di Luca: il Figlio Prodigo, il povero Lazzaro, e il Buon Ladrone crocifisso con Cristo.

Finalmente, nella Compieta preghiamo con Simeone, ringraziando Dio per la salvezza che si apre come luce per le genti. E nelle braccia di Simeone la visitazione della bontà misericordiosa di Dio ha un nome—Gesù—lui che è la gloria del popolo di Israele (Lc 2,32)

3.10.14

San Francesco

“Il Signore dette a me, frate Francesco, di incominciare a fare penitenza così.”

Come sappiamo bene, così inizia il Testamento di San Francesco.  Io rimango colpito ogni volta che leggo queste parole. Quando Francesco si mette a raccontare la sua propria storia, la prima persona che incontriamo non è Francesco, ma il Signore: Il Signore dette a me. Non può  raccontare la sua vita senza prima testimoniare la grazia di Dio. Per Francesco, non c’era una storia della conversione o la vocazione di Francesco, ma una storia della grazia di Dio in cui Francesco ha partecipato.

Preghiamo che anche per noi, le nostre vite diventino innanzitutto storie della grazia di Dio, che arriviamo al punto dove non possiamo comprendere noi stessi senza testimoniare il Signore.