25.1.14

Pescatori Pescati

III Domenica, A

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Da questo, l’evangelista procede subito a la chiamata di Pietro e Andrea come pescatori di uomini. Perché?

Perché non basta che Gesù di Nazareth, solo, come uomo storico, predica il regno di Dio. Il regno di Dio verrà predicato dal Corpo di Cristo intero, come la Chiesa trascorrendo i secoli, e per questo Gesù deve chiamare gli apostoli su quali egli fonderà la sua Chiesa.

Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni sono stati chiamati come apostoli, come predicatori. E il regno di Dio richiede tali predicatori, perché come dice San Paolo, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Dio. (Rm 10,17) Come l’inizio della Chiesa, del Corpo di Cristo mistico, Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni predicheranno, fino al loro martirio, lo stesso messaggio: Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino. Proprio in questo senso, loro sono chiamati come pescatori di uomini.

Il regno di Dio richiede che le persone vengono pescate per Cristo. Questa pesca è la salvezza, quando, grazie alla predicazione apostolica, noi siamo pescati, come dice Thomas Merton, da quel mare di bugie e di passioni chiamato «il mondo». (Nuovi Semi di Contemplazione, 50) Che anche noi veniamo pescati e diventiamo pescatori pescati!

Predicando ai neofiti, sant’Agostino ci ricorda che nella santa eucaristia, riceviamo ciò che siamo. (discorso 272)  Noi siamo il Corpo di Cristo, la Chiesa che estende la presenza di Gesù nel mondo. E cosa fa il Corpo di Cristo? Il Corpo di Cristo, come Gesù, predica la conversione, perché il regno di Dio è vicino. Attorno a quest’altare, che noi diventiamo il Corpo di Cristo, un Corpo che predica, un Corpo che fa la pesca di uomini che è la salvezza del mondo.