7.9.13

XXIII Domenica, C (anniversario di sacerdozio)

La mia ordinazione sacerdotale è stata questo fine di settimana, sei anni fa. Quindi,  era anno C nel lezionario e avevo queste letture che abbiamo oggi per la mia prima messa. Avevo paura perché la traduzione inglese di questo vangelo è più forte; dice che dobbiamo odiare il padre, la madre, la moglie, ecc. Immaginavo con terrore io stesso nella mia prima messa, proclamando questo detto di Gesù davanti ai miei genitori non cattolici anche non cristiani. Ma, come sempre il Dio misericordioso era la mia salvezza e dopo una ordinazione così lunga—due nuovi sacerdoti e tre nuovi diaconi nella stessa celebrazione—i miei genitori hanno detto «basta così!» e hanno deciso di non venire di nuovo per la Domenica.

È vero che le parole di Gesù sono forte. Dobbiamo amare Gesù prima di tutti. Ma quando amiamo Gesù soprattutto, non viene meno l’amore per gli altri neanche la giusta stima di sé perché, come dice San Giovanni, «Dio è amore» (1 Gv 7:16). Amiamo veramente i nostri fratelli e i nostri vicini soltanto se li amiamo proprio nel amore di Dio e con l’amore di Dio.  Questo è il dono di essere cristiano; per mezzo del battesimo e della santa comunione, ci troviamo come partecipanti dell’amore vivente che è la vita della santa Trinità e per mezzo del dono dello Spirito Santo, Dio ci da il potere di amare gli altri con il suo amore divino.

Invece, se amiamo qualcosa o qualcuno al di fuori dell’amore di Dio, non è vero amore. Su questo punto, mi piacciono le parole di Thomas Merton. Lui scrive: «Tutto ciò che tu ami per se stesso, al di fuori di Dio, accieca [sic] il tuo intelletto, mina il tuo giudizio sui valori morali e vizia la tua scelta, tanto che non puoi distinguere chiaramente il bene dal male e non puoi conoscere veramente il volere di Dio.» (Nuovi semi di contemplazione, 201)

Quindi, amiamo Dio soprattutto e preghiamo Dio che impariamo come amare i nostri fratelli, la Chiesa e il suo popolo e tutto la creazione proprio nell’amore di Dio e con l’amore di Dio in cui noi siamo stati resi partecipanti per mezzo del sacrificio di Gesù che condividiamo in questa santa messa.

Nessun commento:

Posta un commento