1.6.13

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (C)

Seguendo l’insegnamento del Papa Beato Giovanni Paolo II in Ecclesia de Eucharistia, il Catechismo ci ricorda che non basta dire che noi celebriamo l’Eucaristia. E proprio l’Eucaristia che fa la Chiesa! (§1396).

Vediamo la nostra nascita eucaristica come Chiesa nella seconda lettura, quando Paolo ci consegna la tradizione che lui ha ricevuto: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse, «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me.» Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me.»

Quando Gesù si identifica quel pane spezzato e quel calice condiviso con il suo proprio corpo, sta per spezzarsi sulla croce, e il suo proprio sangue, sta per versarsi nella sua Passione, Gesù fa perpetuo il unico sacrificio della Croce. Proprio per questo, anche noi, battezzati in Cristo, possiamo offrire noi stessi – la nostra gioia e la nostra fatica – sul quest’altare, perché i nostri sacrifici trasformino nel Corpo e Sangue di Cristo per perpetuare la presenza salvifica di Gesù nel mondo.

Durante l’Ultima Cena, gli apostoli hanno ricevuto il dono del comando di continuare ad offrire il pane e il vino, ora il Corpo e il Sangue di Cristo. Con la preghiera e l’imposizione delle mani in ordinazione, gli apostoli hanno consegnato ai loro successori questo impegno. E così l’Eucaristia viene da noi nel sacerdozio dei nostri vescovi, che loro anche condividono con l’ordine presbiterale.

C’è una immagine di questo processo della Sacra Tradizione nel vangelo di oggi: i Dodici vedono la folla così affamata, e sono preoccupati. Ma come risposta, Gesù istruisce loro, «Voi stessi date loro da mangiare.» Poi Gesù prende il pane, lo benedica, e lo dà ai discepoli perché lo diano alla folla.

Proprio questo è la Sacra Tradizione: Gesù si offre se stesso come pane spezzato e poi affidato ai Dodici, cioè il Corpo di Cristo stesso, il pane della vita, che si moltiplica nelle mani dei sacerdoti nel corso dei secoli fino a questa mattina, quando la santa Eucaristia viene celebrata in tutto il mondo.

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