26.6.13

La Chiamata Universale alla Santità

Per noi Cappuccini oggi è la festa di beato Andrea Giacinto Longhin, vescovo di Treviso da 1904 fino alla sua morte in 1936. Per la seconda lettura dell'Ufficio delle Letture abbiamo queste belle parole sulla chiamata universale alla santità:
Alla santità della vita cristiana e religiosa siamo tutti obbligati. La nostra ignoranza e accidia ci fa credere che non sia possibile per noi la santità, perché ce la raffiguriamo in estasi, quasi che per essere santi fosse necessario avere il dono dei rapimenti o delle visioni o della profezia, o dei miracoli; ce la raffiguriamo in croce, quasi che fosse necessario fare grandi digiuni, austerità, penitenze con discipline a sangue, con cilizi, ecc. 
E' un inganno. La santità consiste in cose più semplici, alla portata di tutti. Non si dice a nessuno: flagellatevi, digiunate, andate in estasi..., no, questo nessuno ce lo domanda. Si dice solo amate Iddio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tute le forze; amate il vostro prossimo come voi stessi. E qui dove si contiene tutta la perfezione della vita cristiana e la vera santità. Chi al mondo può dire di non poter amare il Signore? Dargli sempre gusto facendo la sua volontà manifestataci dai comandamenti del Decalogo, della S. Chiesa e dei nostri legittimi Superiori? 
Chi può dire: non sono capace di evitare i peccati veniali deliberati, le mancanze contro la carità, contro l’umiltà e l’obbedienza? San Tommaso, ad una sorella che gli domandava come avrebbe potuto farsi santa, le disse: se vuoi! Hai capito, mia cara Maria? Se vuoi farti santa, è presto fatto. La grazia non ti manca e con la grazia siamo onnipotenti. 
Beato Andrea Giacinto, prega per noi.

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