2.2.13

Candelora

La festa della Presentazione del Signore è forse più chiara come la fine del tempo di Natale nel calendario della Forma Straordinaria; verso questo momento, più o meno, finiscono le domeniche dopo l’Epifania e cominciano le domeniche prima di Quaresima, Septuagesima, Sexagesima, ecc.

Infatti, in un certo senso meraviglioso, la Presentazione compie il mistero dell’incarnazione. Gesù Cristo, il Verbo fatto carne, già arrivato nel mondo, già arrivato in una famiglia umana, arriva nel suo Tempio, che è la dimora della speranza d’Israele, la dimora del Nome di Dio. Ora, Gesù Cristo, Dio-con-noi, arriva definitivamente nella storia d’Israele, nella storia della rivelazione.

Con la venuta di Gesù, il Santo dei Santi, il luogo più sacro al cuore del Tempio, che è lasciato vuoto per il Dio invisibile, è simbolicamente riempito con la sua presenza.

In questo senso, il mistero della Presentazione del Signore, come la venuta de Gesù nel culto storico d’Israele, compie le belle parole del primo Prefazio di Natale, «conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili».

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