1.9.12

Ventiduesima Domenica (B)

A che serve la religione? Una bella domanda, no? Perché, nel Vangelo oggi, come dice il Signore, vediamo che si può usare la religione per trascurare il comandamento di Dio.

Come possiamo evitare questo pericolo? Leggiamo nella lettera di San Giacomo: "Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza." Facciamo così, qui in chiesa, quando celebriamo la santa Messa. Dio, in Cristo, per mezzo della santa communione, pianta in noi la sua Parola. Con la Parola di Dio piantata in noi stessi, possiamo osservare, come dice San Giacomo, la vera "religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre," quella che è la vita della carità.

Se vogliamo la gioia e la libertà di questa vera religione, di questa carità, accogliamo con fede e gioia la Carità chi e Cristo Gesù, Cristo chi vuole piantare se stesso in noi per la nostra salvezza e per la salvezza del mondo. Come dice Mosè, quando osserviamo la carità, e la mettiamo in pratica, quella sarà la nostra sagezza e la nostra intelligenza "davanti agli occhi dei popoli." E questo vale, perché Dio cerca noi come quelli che possono mostrare la sua sagezza divina al mondo.

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