11.2.17

Gesù Approfondisce

VI Domenica, A

Bene. Abbiamo un sacco di cose nel vangelo oggi. È una vera collezione degli insegnamenti morali di Gesù che fanno parte del Discorso della Montagna nel Vangelo di San Matteo.

Non penso che sia possibile parlare di tutto in modo adeguato. Ma forse possiamo cercare qualche filo che unisce questi detti di Gesù.

Iniziamo con il ritornello con cui Gesù introduce un insegnamento: «Avete inteso che fu detto agli antichi … Ma io vi dico …»

Questo significa che Gesù dà un nuovo comandamento tramite un approfondimento della dottrina che già esisteva.

 Vediamo questo processo in modo molto chiaro nel Vangelo di San Giovanni quando Gesù, durante l’Ultima Cena, dà il nuovo comandamento dell’amore. «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.»

Ma in quale senso è nuovo? Nell’Antico Testamento si trova il comandamento dell’amore, specialmente nei profeti, specialmente l’amore di Dio e l’amore verso il prossimo.

Gesù prende l’insegnamento che già esisteva e fa un approfondimento che fa nuovo il comandamento. E questo approfondimento è Gesù Cristo stesso, la sua persona divina. Questo si vede chiaramente nelle sue prossime parole dal Vangelo di San Giovanni: «Come io ho amato voi, così amatevi voi gli uni gli altri.»

È l’amore di Dio rivelato in Gesù Cristo che ci spinge e ci rende in grado di amare gli uni gli altri.

Dunque, gli insegnamenti morali di Dio non sono ancora una semplice questione di ‘Dio comanda’ e ‘noi obbediamo.’ Non c’è ancora un semplice ‘non ucciderai’ o ‘non commetterai adulterio’ perché adesso l’amore di Dio rivelato in Gesù Cristo è in gioco, e un semplice comandamento deve diventare qualcosa del cuore, qualcosa dell’amore.

È proprio in questo senso che possiamo capire bene i detti di Gesù che abbiamo nel vangelo oggi. Per esempio:

«Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.»

Con Gesù il vecchio comandamento, non ucciderai, che si tratta soltanto del comportamento esteriore, diventa qualcosa di più profondo, qualcosa del cuore. Se vogliamo compiere bene questo comandamento contro l’uccisione e la violenza, dobbiamo sradicare l’ira e la violenza che purtroppo a volte nutriamo nel cuore. E questo è una conversione che è possibile solo se lasciamo che l’amore di Dio trovi una dimora in noi.

Questa è la novità dell’insegnamento di Gesù. Dio non chiede principalmente qualche comportamento retto, ma una conversione di cuore che lui stesso vuole compiere in noi.

Per questo, la radicalità dei detti di Gesù non ci spaventa, detti come …

Chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te.

Se queste cose fossero semplici comandamenti dall’alto, non ci sarebbe speranza per noi. Invece, sono un invito a una conversione profonda, un abbandonarsi all’amore di Dio che è l’unica forza in grado di compiere comandamenti così forti e decisi. È solo quando noi impariamo come lasciare che Gesù Cristo ami in noi e come noi, che ci troveremo capaci di vivere questi insegnamenti forti di Gesù.

Dunque, lasciamo che l’amore di Dio trovi una dimora in noi, affinché l’amore di Gesù Cristo diventa l’amore con cui amiamo gli uni gli altri.

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